Il governo rumeno ha approvato di recente un controverso disegno di legge che definisce la Casa Reale di Romania “una persona giuridica di rilevanza pubblica” e obbliga lo stato a riconoscere ufficialmente il Presidente della Casa Reale (chiunque sia) – e a destinare una cifra consistente al finanziamento del suo funzionamento e delle sue attività.
La dicitura “una persona giuridica di rilevanza pubblica” compare nella legislazione nazionale in riferimento alle associazioni e alle fondazioni. La Casa Reale di Romania non è legalmente esistita negli ultimi 70 anni, dopo l'abdicazione dell'ultimo re e la vittoria del comunismo.
Diventerebbe legale soltanto ora, grazie al disegno di legge del governo. Negli ultimi decenni l'ex re di Romania, Re Michael, che viveva in esilio in Svizzera, ha nuovamente ottenuto la titolarità su numerose proprietà nel paese, mentre la restituzione delle proprietà confiscate dai comunisti a molti cittadini comuni non è stata ancora completata.
In base all'attuale legge, lo stato rumeno finanzierebbe:
- l'affitto per 99 anni del Palazzo Elisabetta, il cui uso è stato concesso dallo Stato, gratuitamente, alla Casa Reale;
- un assegno mensile per l'erede al trono della Casa Reale pari all'importo ricevuto dagli ex-capi di stato, vale a dire il 75% dello stipendio versato al presidente ad interim della Romania (circa 3.200 euro al mese);
- le spese per il mantenimento della Casa Reale (ammontare ad ora non noto);
- parte dei costi di realizzazione di attività pubbliche, progetti e programmi della Casa Reale (il cui ammontare non è specificato, che significa che potrebbe essere coperto fino al 99,9%);
- le spese per il funzionamento dell'area amministrativa della Casa Reale, che sarà composta da un massimo di 20 persone (anche questa cifra non è nota).
Dubbi di costituzionalità
Oltre alle perplessità di carattere finanziario, c'è anche un dubbio di costituzionalità della legge. L'articolo 11 della legge prevede che il Parlamento Rumeno riconosca, in una dichiarazione approvata dalle due camere in seduta comune, l'erede al trono della Cara Reale (chiunque esso sia).
Il Parlamento deve ottemperare a questo obbligo entro un massimo di 10 giorni dall'entrata in vigore della legge. Si tratta, quindi, di una forma di governo (una repubblica) che deve riconoscere e talvolta coesistere con una forma di governo diversa (una monarchia), mentre la Costituzione vieta qualunque tipo di eccezione, per quanto lieve, sulla questione.
La legge è firmata dal Vice Primo Ministro Vasile Dancu, del Partito Socialdemocratico (PSD) della Romania. La principessa Margareta, erede al trono della Romania, di recente ha incontrato il presidente del PSD oltre ad altri rappresentanti del governo.